DeepSeek: l’AI cinese che vuole rivoluzionare tutto

Avete mai sentito parlare di DeepSeek? È una startup di intelligenza artificiale, relativamente giovane, che sta attirando l’attenzione globale grazie ai suoi modelli di linguaggio avanzati, alla sua strategia orientata alla ricerca e a un’efficienza senza precedenti in termini di costi e prestazioni. Ma cos’è esattamente DeepSeek? Come funziona? E soprattutto, perché tutti ne parlano?

Cos’è DeepSeek

DeepSeek è una startup cinese specializzata in intelligenza artificiale, fondata nel 2023 a Hangzhou, una delle città più innovative della Cina, spesso considerata la “Silicon Valley” del paese. L’azienda è stata creata da Liang Wenfeng, un nome già noto nel mondo della finanza e della tecnologia, essendo stato il co-fondatore del fondo hedge High-Flyer. La sua esperienza nel settore finanziario gli ha dato una visione chiara: le IA del futuro non devono solo essere potenti, ma anche sostenibili ed efficienti.

A differenza di molte altre aziende tecnologiche, DeepSeek ha scelto un approccio molto snello e mirato. Il team è composto da circa 160 dipendenti, un numero sorprendentemente basso considerando la portata del progetto. Questa scelta è strategica: meno gerarchie, più agilità nello sviluppo e una maggiore concentrazione sulla ricerca pura, senza il peso delle complesse strutture aziendali delle big tech occidentali.

Mission e vision

DeepSeek non è solo un altro concorrente nel mercato dell’IA: la sua ambizione è creare intelligenza artificiale generale (AGI), ovvero un’intelligenza artificiale capace di eseguire qualsiasi compito cognitivo umano, proprio come farebbe una mente umana. A differenza di molte aziende che si concentrano sull’applicabilità commerciale immediata, DeepSeek ha adottato un modello in cui la ricerca è la priorità assoluta.

Il suo obiettivo è sviluppare un’IA che sia open-source, scalabile e accessibile alla comunità scientifica. Questo è un punto di rottura rispetto a giganti come OpenAI, che negli ultimi anni hanno reso sempre più chiusi e proprietari i loro modelli. DeepSeek crede che la trasparenza e la collaborazione siano la chiave per portare avanti il settore e superare le attuali limitazioni tecnologiche.

Come funziona DeepSeek

Per capire perché DeepSeek sta guadagnando così tanto interesse, bisogna analizzare il cuore della sua tecnologia: i modelli di linguaggio di grandi dimensioni (LLM). Questi modelli rappresentano la base di tutte le moderne IA conversazionali e sono il motivo per cui strumenti come ChatGPT, Claude e Gemini riescono a generare testi così complessi e realistici.

Modelli di linguaggio di grandi dimensioni (LLM)

DeepSeek ha sviluppato diversi modelli di linguaggio, tra cui DeepSeek-R1 e DeepSeek-V3. Il principio alla base di questi modelli è lo stesso dei loro concorrenti: addestrare una rete neurale su enormi quantità di dati testuali affinché impari a prevedere e generare frasi coerenti e contestualmente corrette.

Tuttavia, la differenza chiave sta nell’efficienza e nell’ottimizzazione. Prendiamo DeepSeek-V3:

  • Ha 671 miliardi di parametri, una quantità enorme che lo rende uno dei modelli più avanzati sul mercato.
  • È stato addestrato in soli 55 giorni, un tempo relativamente breve rispetto ad altri modelli concorrenti.
  • Ha richiesto un investimento di 5,58 milioni di dollari, una cifra sorprendentemente bassa se confrontata con i costi esorbitanti di modelli come GPT-4 o Gemini Ultra.

Ma come fa DeepSeek a ottenere risultati così avanzati con una spesa così contenuta?

Efficienza e costo

Uno dei grandi vantaggi di DeepSeek è la sua capacità di ottimizzare le risorse computazionali. La maggior parte dei modelli di IA richiede enormi quantità di GPU, in particolare le potenti schede Nvidia A100 e H100, che sono costose e difficili da reperire. DeepSeek, invece, ha sviluppato strategie di training più efficienti, riuscendo a ridurre drasticamente il numero di GPU necessarie per l’addestramento.

Per fare un confronto:

  • GPT-4, il modello di OpenAI, ha richiesto decine di migliaia di GPU e mesi di addestramento con un costo stimato di oltre 100 milioni di dollari.
  • DeepSeek-V3, con prestazioni simili, ha raggiunto risultati competitivi con un budget dieci volte inferiore.

Questa efficienza potrebbe renderlo una soluzione molto più accessibile per aziende, istituzioni e sviluppatori indipendenti che vogliono sfruttare l’IA senza dipendere da infrastrutture costosissime.

Open Source: un approccio rivoluzionario

Un altro aspetto che distingue DeepSeek è la sua filosofia open-source. Mentre aziende come OpenAI stanno rendendo i loro modelli sempre più chiusi e proprietari, DeepSeek ha adottato un approccio aperto e collaborativo.

Questo significa che chiunque può accedere ai modelli di DeepSeek, studiarli, modificarli e persino usarli per creare applicazioni personalizzate. Un vantaggio enorme per il settore dell’IA, in cui la mancanza di trasparenza spesso rallenta i progressi e rende i modelli inaccessibili alla comunità di ricerca.

Ma perché DeepSeek ha scelto questa strada? I motivi sono diversi:

  1. Accelerare l’innovazione: rendere l’IA più accessibile significa permettere a più ricercatori e sviluppatori di migliorare il modello.
  2. Ridurre la dipendenza dai colossi tech: con un modello open-source, le aziende non sono più costrette a dipendere esclusivamente da OpenAI, Google o Meta.
  3. Creare fiducia: la trasparenza è sempre più richiesta dagli utenti e dalle aziende che vogliono sapere come funzionano davvero le IA che utilizzano.

Perché tutti ne parlano?

artificiale. Non è solo un altro modello di IA generativa, ma una realtà che sta mettendo in discussione l’attuale equilibrio di potere nel settore. Ma perché questa startup cinese sta attirando così tanta attenzione? Le ragioni sono molteplici e vanno dalla sua efficienza tecnologica rivoluzionaria all’impatto economico sul mercato globale, senza dimenticare l’approccio open-source che la distingue dai giganti occidentali.

Prestazioni da Big Tech, costi da Startup

Uno degli aspetti più sorprendenti di DeepSeek è la sua capacità di competere con i leader del settore a una frazione del costo. Come abbiamo visto, il modello DeepSeek-V3 è stato addestrato con un budget di 5,58 milioni di dollari, mentre altri modelli come GPT-4 hanno richiesto investimenti di centinaia di milioni.

Questo livello di efficienza è una vera rivoluzione nel mondo dell’IA. Se fino ad ora il dominio dell’intelligenza artificiale era riservato a poche aziende con enormi risorse finanziarie, DeepSeek sta dimostrando che è possibile ottenere risultati di altissimo livello senza budget esorbitanti.

Una minaccia ai colossi occidentali

I giganti della tecnologia come OpenAI, Google e Meta stanno guardando con attenzione a DeepSeek, perché il suo modello di sviluppo potrebbe cambiare le regole del gioco. Fino a poco tempo fa, il mercato dell’IA sembrava essere una corsa al rialzo dei costi: modelli sempre più potenti, con addestramenti sempre più costosi e un accesso sempre più limitato ai dati e alle risorse computazionali.

DeepSeek, invece, sta dimostrando che è possibile ottenere alte prestazioni con costi contenuti, cosa che potrebbe mettere in difficoltà le Big Tech, soprattutto quelle che hanno bisogno di miliardi di dollari di investimenti per mantenere la loro leadership nel settore.

L’effetto Nvidia

Un altro motivo per cui DeepSeek sta facendo parlare di sé è il suo impatto sul mercato delle GPU, in particolare sulle schede prodotte da Nvidia.

Per capire il contesto:

  • Le GPU sono il cuore dell’intelligenza artificiale moderna, e Nvidia è il principale fornitore di queste tecnologie.
  • Le big tech come OpenAI e Google acquistano enormi quantità di GPU, spingendo il prezzo delle schede alle stelle.
  • DeepSeek, grazie alla sua ottimizzazione estrema, utilizza molte meno GPU per ottenere risultati simili.

Il risultato? Se DeepSeek e altri modelli simili si diffondessero, la domanda di GPU potrebbe calare, mettendo pressione su aziende come Nvidia, che finora hanno beneficiato dell’esplosione del settore IA.

L’open source: un cambiamento di paradigma

Infine, uno degli aspetti più discussi di DeepSeek è il suo approccio open-source.

Mentre OpenAI e Google stanno rendendo sempre più chiusi i loro modelli, DeepSeek sta andando nella direzione opposta: rendere l’intelligenza artificiale accessibile a tutti. Questo è un cambio di paradigma enorme, perché significa che:

  1. Più sviluppatori possono contribuire e migliorare l’IA.
  2. Le aziende possono adottare l’IA senza dover pagare costose licenze.
  3. L’innovazione può accelerare, senza essere bloccata da interessi commerciali o strategie di chiusura tecnologica.

Non è un caso che molte startup, istituti di ricerca e persino aziende occidentali stiano guardando con interesse a DeepSeek come una possibile alternativa ai modelli di IA proprietari.

In poche parole, DeepSeek sta portando una ventata d’aria fresca nel settore, e per questo sta facendo così tanto rumore. Ma il suo vero banco di prova arriverà con il rilascio del nuovo modello: DeepSeek-R2.

DeepSeek-R2

Dopo il successo del suo primo modello, DeepSeek ha annunciato DeepSeek-R2, che promette di essere ancora più avanzato e rivoluzionario. Anche se i dettagli ufficiali sono ancora limitati, le aspettative sono altissime. Vediamo cosa sappiamo finora.

Caratteristiche attese di DeepSeek-R2

Le prime indiscrezioni indicano che DeepSeek-R2 porterà miglioramenti significativi in diverse aree chiave:

  • Migliore comprensione del linguaggio: il modello sarà in grado di gestire testi ancora più complessi, con una maggiore capacità di contestualizzazione e coerenza nelle risposte.
  • Potenziamento della programmazione: si parla di una forte ottimizzazione per la scrittura di codice, rendendolo un potenziale concorrente diretto di strumenti come GitHub Copilot e ChatGPT Code Interpreter.
  • Supporto multilingua avanzato: DeepSeek-R2 potrebbe superare i suoi predecessori nella capacità di comprendere e generare contenuti in più lingue, con una maggiore accuratezza nelle traduzioni e nel contesto culturale.
  • Efficienza energetica, una delle sfide principali nel settore dell’IA è il consumo energetico. DeepSeek-R2 promette di ridurre ulteriormente il costo computazionale, rendendolo uno dei modelli più sostenibili attualmente in sviluppo.

Data di lancio

Per quanto riguarda la data di rilascio, ci sono state molte speculazioni. Inizialmente, si parlava di un lancio anticipato a marzo 2025, ma l’azienda ha smentito queste voci, confermando invece che il modello potrebbe essere disponibile entro maggio 2025.

L’attesa è altissima, perché DeepSeek-R2 potrebbe essere il primo modello cinese in grado di superare direttamente GPT-4 in alcuni aspetti, specialmente nel rapporto prestazioni/costo.

Se DeepSeek-R2 dovesse mantenere le promesse, le implicazioni sarebbero enormi:

  1. Riallineamento del mercato: OpenAI, Google e Meta potrebbero trovarsi a dover ripensare le loro strategie, soprattutto in termini di costi e accessibilità dei modelli.
  2. Maggiore indipendenza per le aziende: con un modello open-source potente e accessibile, molte aziende potrebbero smettere di dipendere dai servizi proprietari delle Big Tech occidentali.
  3. Accelerazione dell’innovazione in Cina: DeepSeek-R2 potrebbe spingere la Cina ancora più avanti nella corsa all’IA, riducendo il gap tecnologico con gli Stati Uniti.

Conclusione

DeepSeek sta rapidamente emergendo come un serio concorrente nel panorama dell’intelligenza artificiale, grazie alla sua efficienza, ai costi ridotti e alla filosofia open-source. Con il rilascio di DeepSeek-R2, potrebbe ridefinire le regole del settore, sfidando colossi come OpenAI e Google. Adesso non vi resta che provare, buon lavoro!

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